Beata Elisabetta Renzi
Elisabetta Renzi nasce il 19 novembre 1786 a Saludecio, da una famiglia di agiati proprietari terrieri profondamente credenti. Rapido e per versi personalissimo, è il suo cammino di fede, favorito anche dall'ambiente: c'è infatti qualcosa di segreto che spinge la bimba, sui nove anni, a formulare una singolare promessa di verginità. I fatti confermeranno che essa sapeva bene quel che faceva, nonostante l'età. Il suo "curriculum"educativo si svolge tra le mura del monastero delle Clarisse di Mondaino, località vicino a Saludecio, dove i suoi genitori si erano trasferiti nel 1791. Qui matura anche la vocazione religiosa: il 25 settembre 1807 (ha quasi 21 anni) Elisabetta decide di passare nel monastero delle Agostiniane di Pietrarubbia, un luogo caratterizzato da estrema povertà e solitudine. Ma non potrà nemmeno vestire l'abito, perchè un decreto, varato dal governo della Repubblica (Napoleone aveva sconvolto la geografia italiana e il precedente assetto politico), obbliga le monache a tornare alle proprie case. A Mondaino la Renzi si confida con un valente direttore spirituale, Don Vitale Corbucci, il quale, interpretando l'accaduto alla luce del suo discernimento, convince Elisabetta che Dio la chiama ad altro. Il 29 aprile 1824, infatti, la ragazza parte per Coriano, un grosso borgo situato ad una decina di Km. da Rimini, dove da sei anni funzionava un educandato per ragazze voluto dallo Stato Pontificio per arginare situazioni di ignoranza e disordine morale non infrequenti negli strati bassi della popolazione.


