La scuola dell’Infanzia “S.Giuseppe” e Primaria “Maestre Pie” sorge nel centro storico della città di Riccione. Un po’ di storia: Nel 1906 la Contessa Angiolina Zucchini di Bologna volle le Maestre Pie per una scuola di tessuti. Nel 1908 la signora cessò questa beneficenza e le suore si trasferirono nel paese, ove iniziarono una scuola Elementare. Quando la casa non fu più sufficiente per accogliere i numerosi alunni, l’Istituto ne costruì un’altra in via Fratelli Cervi e vi si trasferirono il 15 febbraio 1958.


Nuovo sito della scuola

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La vera ricchezza… sapersi accontentare!


In un piccolo villaggio, un contadino accumulò tanta ricchezza da potersi dire il più ricco d’ogni altro.
Ma, potendo disporre di denaro ed essendosi comperato un mulo, ebbe l’idea di viaggiare. Arrivò in un paese molto più grande del suo e vide una casa molto più bella della sua.
-—   Di chi è? chiese — Di qualche Dio?
—    E dell’uomo più ricco del paese fu la risposta.
Il  contadino tornò al suo villaggio e tanto lavorò, s’af­faticò e s’arrabattò che, alla fine, poté costruire una di­mora come quella che aveva ammirato.
Questa volta acquistò cavallo e carrozza e andò in una città. Là, di case come la sua ce n’erano a centinaia. E a decine ve n’erano d’incomparabilmente più belle. Che dire poi del palazzo del re? Neanche lavorando tutta la vita notte e giorno avrebbe potuto competere con tanta ricchezza.
Mentre se ne tornava a casa triste e depresso, al carro si ruppe una ruota, il cavallo morì di stanchezza e al contadino non restò che tornare a casa a piedi. Fattasi notte, vide un lume lontano: era la casa di un santo eremita. Entrato, il contadino notò la grande povertà che vi regnava:
—    Come fai — chiese all’eremita — a vivere in una casa tanto miserabile?
—    Mi accontento — rispose l’eremita. — Tu piuttosto, perché non sei felice?
—    Perché, si vede?
—    Si vede dai tuoi occhi. Cercano qualcosa che non c’è: la ricchezza.
—    Eppure la ricchezza io l’ ho vista!
—    Hai notato al crepuscolo — disse l’eremita — le lucciole nei prati? S’illudono d’illuminare l’universo, ma la loro vanità scompare quando le stelle sorgono in cielo. Anche le stelle credono d’illuminare il cielo, ma non appena sale la luna scompaiono lentamente e tristemente. La luna s’illude anch’essa di inondare la terra con la sua luce, ma quando arriva il sole, a stento la si vede nel cie­lo. Se quelli che si vantano delle loro ricchezze meditassero su queste semplici cose, ritroverebbero il sorriso perduto.
Il  contadino sorrise, ma sul suo volto c’era ancora un po’ di tristezza.
Allora l’eremita gli disse:
—    Lo sai che rispetto a me tu sei re?
—    Be’, non esageriamo. Ho certo una casa più bella della tua, qualche soldo da parte e…
—    Non è di questo che parlo — disse l’eremita e, avvicinando il lume al proprio povero corpo, glielo mostrò: non aveva le gambe.
Allora il contadino, che doveva sorridere, pianse.
(da “Il libro degli esempi” – fiabe, parabole, episodi per migliorare la propria vita – Gribaudi Editore)

 


 


Un pensiero al giorno della Beata Elisabetta

L'unica cosa non invidiata è l'ultimo posto e solamente in esso non vi è vanità, o afflizione di spirito. 


             

“La scuola cattolica costituisce una realtà preziosa per l’intera società, soprattutto per il servizio educativo che svolge, in collaborazione con le famiglie, ed è bene che ne sia riconosciuto il ruolo in modo appropriato”.

PAPA FRANCESCO



 
La Madonnina attraverso gli occhi dei bambini

 


 




Contatti

Istituto Maestre Pie dell'Addolorata

Corso Fratelli Cervi, 154 Via Lazio, 37 47838 Riccione Paese (RN)

Tel. e fax: 0541/604710 Cell. Segreteria: 366/4522195


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19 novembre: compleanno della Beata Elisabetta Renzi.

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Ultima modifica:

17 GENNAIO 2015